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Autore Discussione: Dalla Magia alla Battaglia: i parchi Disney sono ancora Disney?  (Letto 5189 volte)
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Katia73
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« inserita:: 21 Settembre 2019, 23:18:35 »

Quando i Supereroi prendono il posto di Principi e Principesse, c’è ancora spazio per i buoni sentimenti o si deve solo combattere per salvare il Mondo?


Mi rendo perfettamente conto che sempre più spesso sono costretto a scrivere articoli in prima persona, rinnegando quella ferrea regola che tutti i giornalisti che si ritengono tali, a mio parere dovrebbero seguire. Ma a volte è anche importante sottolineare - come in questo caso - che quanto seguirà non è altro che un parere personale. Il parere - comunque opinabile, beninteso - di chi prima di tutto ama il mondo dei parchi e questo amore oltretutto si è trasformato in lavoro.


La Magia Disney
C'era una volta una Principessa... un Principe... un Cattivo... C'era una volta una Storia in cui alla fine il Bene trionfava sempre sul Male grazie all'Amore. Zuccheroso si, ma allo stesso tempo "Magico".
Oggi abbiamo una Super Eroina... un Super Eroe... un'orda di Cattivi... Oggi non c'è una Storia - o meglio, è sempre la stessa - e il Male viene sconfitto a colpi di Distruzioni di Massa.
Di cosa stiamo parlando? Di Cartoon vs. Colossal computerizzati? Di Illusione vs. Realtà? Di vecchi sognatori vs. concreti Millennials? Di conflitto generazionale? No, anche se probabilmente c'è in parte un po' di tutto questo. Stiamo parlando dei Parchi Disney e della sempre più accentuata Svolta - personalmente la ritengo una Deriva - che stanno subendo.


Le nuove aree e le nuove attrazioni
Anche l'appena conclusosi D23 Expo di Anaheim, se ce ne fosse ancora bisogno, ha confermato quanto tutti i "nostalgici" temevano. Salvo alcune eccezioni, come ad esempio la nuova attrazione a tema Frozen in progetto a Hong Kong, la luce dei riflettori continua ad essere decisamente puntata sulle IP Marvel e Star Wars. Lo toccheremo con mano anche in Europa, a Disneyland Paris.
Dovremo quindi arrenderci ai Guardiani della Galassia, a Spider-Man, Jake Sully (Avatar) o Luke Skywalker? E allora dove sarà la differenza tra il parco di King Kong, Jurassic Park o Terminator e quello del Castello di Cenerentola?


Disney e Universal
Chi entra in un parco Universal, che peraltro abbastanza spesso supera quelli Disney in qualità di attrazioni sia sul fronte scenografico che dell'adrenalina, è pienamente consapevole riguardo il tipo di prodotto che potrà trovare. Si tratta del tipico prodotto Universal, che attinge da sempre a licenze cinematografiche di grande impatto al box-office per soddisfare - e ci riesce pienamente - il proprio affezionato pubblico.
Ma Disney? Siamo assolutamente d'accordo che molta dell'offerta della Mouse Company sia derivante dall'immenso patrimonio cinematografico fornito dai suoi Cartoon, che ne hanno decretato il folgorante successo. Da un punto di vista formale si tratta sempre di licenze cinematografiche o da Comics e quindi dove sta la differenza? Ma una differenza sostanziale c'è.

I Characters Disney hanno creato quella "Magia" che si può ancora riconoscere negli occhi dei bambini che si avvicinano a Belle, Elsa o Cenerentola. Onestamente, non riesco a percepire la stessa luce negli occhi dei bambini che si fanno fotografare a fianco di Iron Man, Capitan America o della Donna Invisibile dei Fantastici 4. Oltretutto, se è invisibile, perchè dovrebbero farsi una foto con lei?
Francisco Goya non ha purtroppo vissuto fino a 275 anni per potere entrare oggi all'interno di un parco Disney, ma nulla è più attuale oggi del suo "Sonno della Ragione che genera Mostri". Quei mostri che, all'occhio - e al cuore - di un uomo di 56 anni cresciuto a Topolino prima, e Pirati dei Caraibi e Big Thunder Mountain poi, appaiono come un incubo.
E' vero, lo confesso, non ho mai particolarmente amato i personaggi Marvel e DC Comics, che però posso sopportare - e addirittura supportare - all'interno di un parco di divertimenti (Spider-Man di Universal's Islands of Adventure è un capolavoro). Ma non nella casa di Walt, perdonatemi.


Ricambio generazionale. O no?
"È il Business, bellezza! Il Business! E tu non ci puoi far niente! Niente!", come direbbe l'Humphrey Bogart di Deadline.
Il recente mirabolante successo dei film targati Marvel, senza dimenticare l'icona planetaria Star Wars e i giganti blu di Pandora, promette infinito Business. Questo è innegabile. Come è innegabile il fatto che evidentemente i vertici della Disney, influenzati dal successo di Harry Potter nei parchi della concorrenza, abbiano pensato, dopo avere tentato la carta dei film basati su attrazioni già esistenti come I Pirati dei Caraibi, di puntare su questi nuovi "Eroi" per coinvolgere questo nuovo debordante target di pubblico. Che, per inciso, non è composto solo da giovanissimi che snobbano le peripezie di Pongo e Peggy o i lunghi capelli d'oro di Rapunzel.

La Disney Company non è governata da sprovveduti romantici e, a costo di sconfessare clamorosamente il credo di Walt - come peraltro accade ormai da diversi anni - questo cambio di rotta ha una sua logica perfettamente comprensibile se vista in chiave di, appunto, Business. Tutto cambia, almeno sulla carta, perchè cambiano - o meglio, spesso si evolvono - i gusti delle persone e nuovi Eroi si sostituiscono ad altri. Oggi la Disney ritiene assolutamente necessario abbracciare contemporaneamente un pubblico che ai suoi estremi ha gli innamorati persi di Cenerentola e della Fata Smemorina e i feticisti che hanno sul comodino una ciocca del pelo di Chewbecca.


Però...
Il recentissimo successo dei Remake di capolavori come Il Re Leone, Aladdin e La Bella e la Bestia dovrebbe forse fare riflettere. E ancora di più dopo l'annunciata uscita di Lilli e il Vagabondo. Non era percorribile, forse, una strada diversa rilanciando grazie a questi nuovi film ambienti e personaggi ancora così iconici? Esistono ancora gli Evergreen? Solo Star Wars lo è? E i personaggi Marvel lo saranno per decenni? Chi può dare una risposta inconfutabile a queste domande da vecchio nostalgico?
Nel dubbio, alla prossima visita a Orlando o Anaheim, chiederò di fare un selfie con la Fata Smemorina. La sua bacchetta non sarà à la page come il martello di Thor, ma il figlio di Odino non riuscirà mai con quel manufatto a trasformare una Zucca in Carrozza. Lasciatemelo dire, non c'è proprio paragone... Questo può accadere solamente se in mano hai una bacchetta magica!


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« Risposta #1 inserita:: 22 Settembre 2019, 08:52:16 »

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